Una visita VIP alla Bodega Marquis de Murrieta
il meticoloso restauro dei suoi edifici storici, in particolare il magnifico castello, varrebbe da solo il viaggio. Murrieta è un’azienda che ha più di 160 anni e, insieme a Marqués de Riscal, ha gettato le basi per ciò che la Rioja è oggi. Tutti i vini sono di una precisone e di una modernità che lascia di stucco, con lo storico Castillo de Ygay Gran Reserva, prodotto dal 1877, e definibile come stella di punta della produzione di Murrieta. Si fanno anche dei vini bianchi da uve Viura, uno in particolare, il Castillo de Ygay, è un vino da lunghissimo invecchiamento e venduto caro come “la pelle dell’orso”. La prima “edizione” del 21° secolo è l’annata 1986, invecchiata in botti per 22 anni, con un prezzo che va oltre 1500 euro. La Viura è un’uva molto particolare; quando vede il legno può produrre un effetto moltiplicatore di complessità, L’invecchiamento inizia in botti nuove di rovere poi progressivamente sostituite da botti usate. È seguita una costante riduzione del numero di travasi (le botti sono state infine riempite con il contenuto di altre botti) fino a quando il vino è stato trasferito in vasche di cemento dove è rimasto per sei anni prima di essere imbottigliato nel 2014. Le annate precedenti del bianco Castillo de Ygay risalgono al 1970 e al 1978.

Ci fu una versione anticipata limitata del 1986 con appena 100 bottiglie sul mercato. Senza dubbio Murrieta, come anche Lopez de Heredia, vuole identificarsi come specialista in vini che resistono alla prova del tempo. La Reserva (circa 1 milione di bottiglie) è il vino di punta del Marqués de Murrieta. Ha lo scopo di riflettere la personalità di ogni nuova annata nella vasta tenuta di Ygay. Con ben 300 ettari (200 dei quali vigneti), l’Ygay di Murrieta è la più grande proprietà destinata a un singolo progetto vinicolo che si trova attualmente in Rioja. È un vino dallo stile parecchio fruttato, con note di rovere (impressionante la quantità di barriques di rovere nuovo americano) che sicuramente perdono forza con l’invecchiamento. L’assemblaggio sta diventando più flessibile e ora include percentuali più elevate di Garnacha e Graciano, come è stato il caso nell’annata 2012. Nel 2016, Murrieta ha anche lanciato un rosé moderno realizzato con Mazuelo (Carignan) proveniente dal terreno più alto della tenuta e viene venduto in una bottiglia progettata su misura. L’obiettivo del fondatore Luciano de Murrieta di produrre vini monomarca seguendo il modello bordolese è quindi più saldo che mai. E dalla sua prima spedizione di pregiati vini della Rioja nel 1852, Murrieta è arrivato ad esportare oltre il 60% della sua produzione in 75 paesi in tutto il mondo. La famiglia Cebrián possiede anche un’azienda vinicola a Rías Baixas, Pazo de Barrantes.