Mille vignaioli, tre giorni, una città: a novembre torna il Mercato FIVI
Dal 21 al 23 novembre BolognaFiere ospita la quindicesima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti: mille produttori da tutta Italia e, per la prima volta, anche una delegazione svizzera.
Il Mercato dei Vini FIVI compie quindici anni, e quando è nato sembrava un esperimento: mettere sotto lo stesso tetto centinaia di piccoli produttori e farli parlare direttamente con chi il vino lo beve, senza intermediari. Oggi l’appuntamento organizzato dalla FIVI, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, è un rito di fine autunno per appassionati, ristoratori e operatori. Da sabato 21 a lunedì 23 novembre 2026 torna a BolognaFiere, in Viale della Fiera 20, con mille vignaioli da tutte le regioni italiane.
I numeri sono quelli di una grande fiera, ma l’idea è rimasta quella delle origini. Ci sono 40mila metri quadrati distribuiti su quattro padiglioni: il 29 e il 30 per i produttori, il 26 e il 28 per il food e i servizi. Sul banco si trovano decine di migliaia di etichette, raccontate da chi le ha fatte, dalla vigna alla bottiglia. La FIVI conta oggi oltre 1.800 soci e più di 18mila ettari coltivati: una bella fetta del vino artigianale italiano passa da qui.
Il filo che tiene insieme tutti gli espositori è il modo di lavorare. I vignaioli indipendenti seguono l’intera filiera, dalla coltivazione dell’uva all’imbottigliamento fino alla vendita. Al Mercato questo significa una cosa molto concreta: davanti al banco c’è chi ha potato, vendemmiato e vinificato, e può spiegare perché quel vino è fatto in un certo modo. È la differenza principale rispetto a una fiera in cui si assaggia e basta.

Credit Photo: Michele Purin x YumeVision
Accanto ai vignaioli italiani arrivano quattro delegazioni europee (Repubblica Ceca, Bulgaria, Slovenia e Svizzera) e 32 olivicoltori indipendenti della FIOI. Il programma prevede quattro masterclass sul tema Think Pink, sotto il titolo “Vini e Vignaioli che costruiscono speranza”. Durante la tre giorni saranno assegnati anche il Premio Leonildo Pieropan e il Premio “Vignaiolo come noi”, andato in passato a Elio, Marco Belinelli ed Enrico Brizzi.
Il manifesto di quest’anno è firmato da Emiliano Ponzi, in collaborazione con Corraini Edizioni. La presidente FIVI Rita Babini lo ha legato all’idea dei vignaioli come “custodi del territorio e del paesaggio”.
Orari e biglietti del Mercato dei Vini FIVI 2026
Il Mercato è aperto sabato 21 e domenica 22 novembre dalle 11 alle 19, lunedì 23 dalle 11 alle 17.
Le prevendite online sono aperte dal 1° settembre su mercatodeivini.it. L’ingresso giornaliero costa 25 euro online fino al 15 novembre, 30 euro se acquistato online dal 16 novembre o direttamente in Fiera. Gli abbonamenti per due giorni costano 40 euro online e 50 in Fiera, quelli per tre giorni 60 euro online e 70 in Fiera. Per sommelier e operatori c’è un biglietto ridotto a 20 euro. Per i sommelier vale per i soci di AIS, FISAR, ONAV, AIES, ASPI, Assosommelier, Scuola Europea Sommelier e Slow Food, che devono richiedere il codice alla propria associazione. Gli operatori lo acquistano con la partita IVA. Gli abbonati di Bologna FC 1909 e Fortitudo Pallacanestro Bologna 103 pagano 20 euro il sabato e la domenica e 15 il lunedì, solo alle casse. Il rimborso del biglietto si può chiedere entro le 23:59 del 19 novembre scrivendo a bolognafiere@vivaticket.com.
Due conti per chi pianifica. Comprare online entro il 15 novembre fa risparmiare cinque euro sull’ingresso giornaliero. Chi vuole assaggiare con calma e non correre da un padiglione all’altro troverà più conveniente l’abbonamento: i tre giorni online costano 60 euro, contro i 75 che si spenderebbero comprando tre ingressi singoli online.
Come arrivare a BolognaFiere
Chi viaggia in treno può contare sulla convenzione con Trenitalia, con sconti fino al 75% sul biglietto Base dei Frecciarossa. Chi viene in auto ha a disposizione il parcheggio di Piazza Costituzione e i 5.500 posti del multipiano Michelino, vicino all’uscita autostradale Bologna Fiera. Dentro il quartiere fieristico c’è un servizio di carrelli per portare le bottiglie fino al parcheggio, e chi fa scorta abbondante può farsi spedire gli acquisti a casa.

Una nota per chi segue le cose da vicino: la FIVI e BolognaFiere hanno rinnovato l’accordo fino al 2028, quindi Bologna resta la casa del Mercato per almeno altre tre edizioni. Il consiglio, intanto, è lo stesso di sempre: studiare la mappa degli espositori prima di entrare, scegliere cinque o sei produttori da non perdere e lasciarsi sorprendere dal resto.