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wineblog di Giovanni Solaroli

Podere La Berta, autentico spirito romagnolo

Circa una decina di anni fa, passava di mano il Podere La Berta, una delle aziende vitivinicole più interessanti del comprensorio faentino-brisighellese. Fondata negli anni ‘70 da Marcello Giovannini, conobbe una stagione di successo grazie alla intraprendenza del figlio Costantino ma poi una sopraggiunta crisi ne rese inevitabile la cessione. Dal 2009, come oramai tutti sanno, è la famiglia Poggiali, alias Fattoria di Felsina di Castelnuovo Berardenga, a condurre La Berta. Una fortuna insperata, oggi lo si può dire con assoluta certezza, per la magnifica proprietà che dispiega la propria ventina di ettari sui terreni ricchi di argilla che caratterizzano il paesaggio tra l’Olmatello e  la Pideura. La scelta della famiglia Poggiali riguardo ai vini è chiara e semplice: mantenere solamente il parco vitigni tradizionali romagnoli. Nei dieci anni trascorsi, ogni dubbio riguardante una eventuale “toscanizzazione” dello stile dei sangiovese è stato dissipato. I sangiovese de La Berta sono romagnoli a pieno titolo; ne riflettono lo stile tramite il colore, la struttura acida, il tannino e, soprattutto, il frutto e l’esuberanza. Del resto, non potrebbe essere altrimenti e, piaccia o non piaccia, rispettare il territorio e ciò che esso può dare, significa sopratutto questo. Nei due lustri trascorsi, Giovanni Poggiali ha provveduto all’espianto delle poche parcelle di vitigni alloctoni con il sangiovese e oggi tutta la produzione delle uve è certificata biologica. Dai 14 ettari vitati su  22 totali, La Berta sforna un ampio ventaglio di vini tradizionali: quattro etichette da sangiovese, un albana, un trebbiano ed un pagadebit e naturalmente, quando l’annata lo consente, un albana passito. Il vino più ambizioso è il riserva di sangiovese Olmatello, proveniente da una selezione di uve della vigna Solano, una parcella affacciata sull’antica fonte di San Cristoforo, esposta a pieno sud. E’ un sangiovese dal tratto speziato che la maturazione in legno esalta ulteriormente. Più immediato, solare come il nome stesso preannuncia, è il Solano, sangiovese declinato nella tipologia superiore. Qui il tratto fruttato è più evidente, sia al naso che all’assaggio, e la vivacità dei tannini simboleggia il suo essere romagnolo. La piccola produzione di albana, probabilmente marginale in fatto di numeri per l’economia aziendale, è tuttavia molto significativa, essendo l’Albana l’unico vino docg della Romagna. L’Albana di casa Berta è un bianco ricco di nuance fruttate e di freschezza acida, arricchito dal caratteristico velo tannico finale. Dal mese di Maggio, e fino a fine Settembre, a La Berta è attivo il servizio di ristorazione a pranzo e cena.

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