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wineblog di Giovanni Solaroli

Michel Arnould e i Blanc de Noirs

Poco più a sud-est di Reims c’è il villaggio di Verzenay, che oltre a essere uno dei Grand Crù della Champagne, è anche il territorio dove si trova il celebre Moulin de Verzenay, storico edificio di proprietà di G.H.Mumm e silenzioso testimone degli anni a cavallo tra il 1.800 e l’inizio del 1.900. Posto sulla vetta del Mont Boeuf, il suo odierno impiego a Museo offre ai visitatori una magnifica vista dei vigneti della Champagne. Delle 4 macro aree della Champagne: Cote de Blanc, Cote de Bar, Valleè de la Marne e Montagne de Reims, il bel villaggio di Verzenay appartiene a quest’ultima.

Il Grand Crù Verzenay occupa una superficie di oltre 400 ettari, suddivisa tra quasi 200 viticoltori, più di 300 dei quali coltivati a pinot nero su un suolo generalmente più ricco di argille e con la matrice gessosa posta più in profondità rispetto alle altre aree. Molte grandi Maison hanno vigneti a Verzenay e la ragione risiede nel semplice fatto che storicamente questo è il crù che fornisce le migliori uve di pinot nero. O comunque uve per fare vini più complessi e con strutture più robuste, sia per i Blanc de Noirs che per dare un po’ più di ciccia ai classici Brut Vintage d’assemblage.

Michel Arnould et Fils di Verzenay è una delle mie Maison preferite e nella sua gamma di Champagne ho sempre trovato potenza ma anche finezza. Una gamma che ovviamente include Blanc de Noirs e Champagne d’assemblage. Vini prodotti per la quasi totalità da vigneti di proprietà con una età media delle viti di oltre 35 anni.

Qualche info storica liberamente tradotta dal sito aziendale: “Le origini vitivinicole della famiglia Michel ARNOULD risalgono alla fine del secolo scorso. A quel tempo, gli antenati di Henri Lefevre (il fondatore) eseguivano solo il lavoro sulle viti, l’uva veniva venduta alle Case di Champagne che avevano le presse di proprietà nel villaggio. Dopo il calo del prezzo dell’uva nel 1929 e la conseguente rivolta, Henri Lefevre decise di sviluppare il proprio Champagne e di mantenere parte della sua produzione per questo scopo. Le sue prime bottiglie furono commercializzate nei primi anni ’30, principalmente nella regione. Suo figlio André, dopo aver investito in una cantina e nell’acquisto di una pressa, ha aumentato la produzione di propri Champagne. Alla fine della seconda guerra mondiale, come molti altri, iniziò a viaggiare per le regioni francesi per far conoscere i suoi vini. Nei primi anni ’60, l’unione di sua nipote Françoise con Michel Arnould segna la creazione dello Champagne ‘Michel ARNOULD’ che poi assume una nuova dimensione. L’acquisizione di una casa e un grande appezzamento di terreno al 28 di rue de Mailly, l’acquisizione di un ettaro di viti Grand Cru a Verzenay, la costruzione di un edificio di 1500 m2 e l’acquisto di due presse di 4000 kg rafforzano la capacità produttiva della fattoria. Michel Arnould sarà anche all’origine del suo sviluppo all’estero con, dal 1972, l’inizio di un importante commercio con l’Inghilterra. Suo figlio Patrick e suo genero Thierry continuano oggi questa tradizione di famiglia. E domani, con l’arrivo dei figli, anche la sesta generazione continuerà ad affermare questa identità di vignaiolo proprietario-vendemmiatore, creando annate sempre più autentiche e sviluppando il mestiere dei suoi predecessori”

L’articolata gamma di Champagne di Michel Arnould, tutti con prezzi umani, ha come vino d’ingresso un Blanc de Noirs Brut, (costa meno di 20 euro) ben dosato fresco e fruttato (pesca) e come vertice di gamma il B.50 vintage. Il B. sta per boisée in quanto vinificazione ed elevage sono svolti in legni. La parte di pinot nero viene dalle parcelle Les Voyettes e Les Coutures mentre il 50% di chardonnay dalle parcelle Les Potences e La Barbarie. Il B.50 è prodotto solo in annate eccezionali e sosta in cantina almeno 5 anni. Tra i due estremi, una scelta azzeccata sia sotto il profilo del prezzo che della qualità del vino, sono i due La Grande Cuvée di Michel Arnould (70% p.n.) e l’Extra Brut (100% p.n.) rispettivamente a 24 e 23 euro. Michel Arnould è una Maison “RM” poco nota al grande pubblico, ma a mio avviso ha sempre fornito Champagne regolari e ben fatti, soprattutto mai acerbi e taglienti, e che riflettono appieno lo stile di un Blanc de Noirs. Proprio come la bottiglia appena terminata del Mémoire de Vignes 2011 da viti di oltre 50 anni coltivate sui pendii del Mont Boeuf in prossimità del Moulin de Verzenay. Profumi complessi che variano dai toni di frutta matura a sensazioni più affumicate e speziate e una bocca potente, energica e di notevole persistenza vinosa. Se amate i “dosage zero” questo non è lo Champagne che fa per voi, anche se il dosaggio di 8 gr/litro in questo caso è particolarmente centrato.

Champagne Grand Crù Verzenay Mémoire de Vignes 2011 Brut Vieilles Vignes euro 45,60

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