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wineblog di Giovanni Solaroli

Vernaccia di San Gimignano Crocus

Fino a qualche mese fa, la mia conoscenza degustativa della Vernaccia di San Gimignano si articolava su tre caposaldi: Panizzi, Colombaio di Santa Chiara e Montenidoli. Pochi, anche per un forestiero come me. Peccato perché il volto della Vernaccia che ho scoperto nell’ultimo giretto per questo bell’angolo di campagna Toscana, merita molto di più che essere relegato nei trittici per turisti venduti a basso prezzo nelle botteghe di San Gimignano.

Prendiamo ad esempio il Crocus di Casa Alle Vacche, una piccola azienda familiare con annesso agriturismo. Un Vernaccia di San Gimignano Riserva 2018 di sbalorditiva ampiezza gustativa. Irrobustito da qualche mese “sur lies”, il Crocus 2018 fonde freschezza acida e maturità di frutto in un quadro olfattivo animato da profumi che echeggiano le spezie orientali e i frutti tropicali, ma senza perdere un millimetro della sua trascinante bevibilità. E così ho dovuto riprendere in mano sulla Vernaccia di Armando Castagno e del Consorzio della Vernaccia per sopperire alla mia ignoranza.

credit photo: winemag

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