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wineblog di Giovanni Solaroli

Modena Champagne Experience 2022

CRONACA DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO

Replicare un successo non è mai facile ma, stando ai numeri forniti dalla Società Excellence, a questa edizione di Champagne Modena Experience è andata piuttosto bene.

Con 141 espositori, il 16% in più rispetto alla passata edizione, e oltre 800 champagne in degustazione con un significativo ampliamento delle aree espositive, gli organizzatori non possono che essere soddisfatti dei risultati raggiunti. Un consuntivo dunque che conferma il ruolo di Modena come Polo Nazionale per gli amanti dello Champagne e che ha fatto registrare il tutto esaurito nella vendita dei biglietti.

Tutto esaurito anche all’interno delle sale che hanno ospitato le Master Class, momenti formativi particolarmente amati dagli operatori che frequentano Champagne Experience. Molto seguiti anche i tanti appuntamenti di approfondimento tematici, a partire dalla tavola rotonda organizzata dall’associazione, tutta al femminile, “La Transmission – Femmes en Champagne”: presenti a Modena sei delle nove protagoniste e imprenditrici della Champagne – Charline Drappier (Drappier), Chantal Gonet (Philippe Gonet), Anne Malassagne (A.R. Lenoble), Alice Paillard (Bruno Paillard), Vitalie Taittinger (Taittinger), Mélanie Tarlant (Tarlant) –, moderate dalla giornalista Maddalena Fossati, direttrice de La Cucina Italiana e Condé Nast Traveller Italia, hanno evidenziato i percorsi e le esperienze che ognuna di loro sta intraprendendo, nonché le sfide che stanno affrontando insieme per custodire con coerenza e rispetto un territorio dal prestigio unico al mondo.  Con il successo di Champagne Experience 2022, si celebrano quindi nel migliore dei modi i primi 10 anni di Società Excellence, che quest’anno ha visto l’ingresso di due nuove aziende associate, Apoteca e Ceretto Terroirs, portando così a 21 il numero dei soci. 

Dal nostro inviato Cristiano Morini

La quinta edizione del Modena Champagne Experience, dopo il successo delle edizioni precedenti, si è svolta come da tradizione presso Modena Fiere nelle giornate di domenica 16 e lunedì 17 ottobre 2022. La kermesse ha raccolto la partecipazione di oltre 140 maison e vigneron, oltre a quasi una ventina di importatori e distributori italiani. E’ stata un’occasione più unica che rara, qui in Italia, di degustare oltre 800 referenze distribuite in un padiglione unico di circa 5000 metri quadrati.

La fiera è solo a pochissimi chilometri dal casello di Modena Nord, facilmente accessibile, e dotata di ampi parcheggi gratuiti al di fuori della struttura, e di un parcheggio interno a pagamento ad un costo di €7 per l’intera giornata. Era presente una fila di persone in attesa di entrare di circa 50 metri prima dell’ingresso, ma comunque molto scorrevole e dopo una decina di minuti eravamo già operativi all’interno del padiglione.

Una pila di cataloghi contenenti tutte le etichette presenti con relative schede tecniche e una breve descrizione delle maison era distribuita gratuitamente fino ad esaurimento. Il calice e relativa tasca porta bicchiere erano disponibili versando una cauzione di €10.

All’interno del padiglione le Maison erano suddivise in base alla loro appartenenza geografica, dalla Cote des bar-Aube, alla Cote des Blancs, Montagne de reims, Vallee de la Marne e, le Maison classiche raccolte in un’unica sezione.

All’esterno del padiglione erano presenti 2 food truck per un rapido assaggio di panini, tramezzini, tigelle e pizze ai quali si poteva accedere tramite acquisto di ticket. Essendoci un’unica cassa ticket, la fila era piuttosto lunga e lenta, e il piazzale non era dotata di tavolini adeguati. All’interno del padiglione vi era un ulteriore bar con un’offerta più limitata, indirizzata verso panini, pizzette e qualche bibita. Anche in questo caso i tavolini erano limitati ad una decina, ma comunque i tempi di attesa erano molto inferiori rispetto ai food truck.

Come è facilmente immaginabile, per potere avere un quadro più preciso delle referenze territoriali, i 2 giorni dell’evento non sono sufficienti e dunque si è resa necessaria una selezione.

La nostra degustazione è stata perciò suddivisa per territori, sia per praticità che per logico confronto con le Maison della stessa appartenenza geografica.

Diverse le interpretazioni interessanti, ed altrettanto quelle deludenti. Di seguito alcune etichette che più ci hanno colpito:

AUBE-COTE DES BAR

Fleury Millesime extra brut /113 mesi sui lieviti

Tipo: Bianco/Millesimo: 2010/Uvaggio: 75% Pinot Noir, 25% Chardonnay/Dosaggio (g/l): 3,9

Vinificato in botti grandi, nel calice riflette luce dorata molto luminosa, delicata mousse e finissima effervescenza. Naso ricco di miele, agrumi, note di torrefazione, burro e profumata brioche. Sorso lunghissimo, pieno, affilato e scia finale sapida e di spezie dolci.

MONTAGNE DE REIMS

Brimoncourt Cuvée Millesime MMIX/ 144 mesi sui lieviti

Tipo: Bianco/Millesimo: 2009/Uvaggio: 70% Chardonnay , 30% Pinot Noir/Dosaggio (g/l): 5,0

Oro tenue, bollicina finissima e generosa. Intensi e raffinati profumi di agrumi, mela cotogna, scorza di limone, nocciola tostata e brioche. Palato fresco e saporito, sbuffi di frutta esotica, gradevole cremosità e ricordi di noccioline tostate nel finale.

VALLEE DE LA MARNE

Eric Taillet Renaissance/ 72 mesi sui lievit

Tipo: Bianco/Millesimo: S.A./Uvaggio: 100% Pinot Meunier/Dosaggio (g/l): 0,6

Paglierino brillante. Bolla sottile e prolungata. Profuma di lampone  e piccoli frutti di bosco, con tracce di funghi freschi e delicata crosta di pane. La morbidezza del Meunier bilancia la trama acida lasciando il palato rotondo e convincente. Un vino che non necessita di essere ‘aspettato’, avendo già raggiunto un piacevolissimo equilibrio e maturità di bocca. Ottimo rapporto qualità/prezzo.

COTE DES BLANCS

Encry Brut Millésime Grand Cru Blanc de Blanc/ 60 mesi sui lieviti

Tipo: Bianco/Millesimo: 2014/Uvaggio: 100% Chardonnay/Dosaggio (g/l): <1,0

Giallo paglierino con riflessi verdognoli e brillanti. Al naso è elegante e affascinante, con seducenti sfumature di caffè tostato, camomilla e fiori di tiglio, seguite da piacevoli note di frutta croccante, pesca, ananas e nespola, su uno sfondo agrumato e iodato. Palato dinamico con sensazioni minerali gessose, e una vibrante acidità.  Finale citrino, tostato e tracce di erbe aromatiche.

MAISON CLASSICHE

Henriot Millésime 2012/ 96 mesi sui lieviti

Tipo: Bianco/Millesimo: 2012/Uvaggio: 54% Chardonnay, 46% Pinot Noir/Dosaggio (g/l): 6

Splendente giallo paglierino. Bolle minuscole e delicate. Il primo naso è intenso, quasi inebriante, con fiori bianchi alpestri in evidenza, pompelmo verde, cedro e scorze di agrumi. Sorso diritto, verticale, definito, impreziosito da sottili note di miele e limone candito che conferiscono un tocco pieno di sapore, burro e spezie dolci.

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