IL LUBERON E LA TENUTA LES DAVIDS PER SCOPRIRE IL MARSELAN
la passione di Mayra e Aristide
Il Parco Nazionale del Luberon e del Ventoux si trova nella regione amministrativa francese della Provenza-Costa Azzurra, tra le Alpi e la piana di Vaucluse. È Un enorme distretto protetto di quasi 200.000 ha. costituito da vasti boschi di querce e macchia mediterranea, con i suoi profumi, i campi di lavanda, poi uliveti e vigneti. Esplorarlo lascia senza fiato per la bellezza selvaggia dei suoi crinali; ci si imbatte spesso in capre e pecore, ma ad un osservatore attento non sfuggiranno avvistamenti di caprioli, cervi, cinghiali e uccelli di varia provenienza. Addentrandosi nel Parco ci si imbatte anche in tenute vitivinicole e tra questa c’è quella diretta da Mayra Saillen e Aristide Furrasola, Les Davids, posizionata in una valle protetta ai margini del Monte Ventoux e del Vaucluse con vigneti 600 metri. Les Davids è un cognome ben radicato nella storia locale, lo si ritrova nella mappa della Francia di Cassini, disegnata alla fine del XVIII secolo. Siamo a Viens, un villaggio medievale da dove si possono vedere le prime propaggini delle Alpi e i vigneti delle tenute Les Davids e Treimars. La tenuta fu menzionata per la prima volta nel XVI secolo. I Sinety, nobile famiglia di origine italiana trasferitasi nella regione incontrarono dei valdesi, i David.

I David coltivavano viti per i Sinety sin dal 1442, il suo pronipote, François Sinety, era “Lord of Tregmas” (Treimars). Cinque generazioni più tardi, nel 1857, il suo discendente vendette la tenuta a Maurice Richaud. Nel 1896 divide tra i suoi due figli “un fondo rurale in Sinety, frazione di Treimars, detto Les Davids…”. I discendenti di Maurice Richaud vendettero la terra alla famiglia Roux, i cui eredi vi allevavano ancora pecore e agnelli fino al 1970.
Nel 2000, Les Davids ha realizzato il sogno di tornare alle origini e dare l’avvio a un progetto di viticoltura e policoltura biologica ai margini delle montagne del Luberon. La sostenibilità e il rispetto della biodiversità sono diventati ben presto una priorità: nutrire la terra che ci nutre, piantare siepi tra gli appezzamenti, praticare la policoltura per abilitare filiere corte, reintrodurre vecchie varietà nei frutteti, amare e rispettare la natura. E piantare viti…I primi appezzamenti di uve Syrah avevano 4 anni quando è iniziata la prima vendemmia e il primo vino prodotto ha avuto il nome di Les Dernières Terres, dovuto alla collina incontaminata all’estremità settentrionale del dipartimento di Vaucluse. Mayra e Aristide hanno una vera passione per il marselan un vitigno ottenuto nel 1961 da un incrocio tra cabernet sauvignon e grenache. Nella loro gamma di vini lo troviamo sia in purezza che in assemblaggio. Il 100% Marselan, che nasce da terreni argillo-sabbiosi, svolge il suo percorso in tonneaux borgognone sia nuove che usate per 6 o 7 mesi. Profuma di spezie e garrigue, e il suo profilo di bocca è fresco e ben strutturato grazie a tannini robusti ma morbidi. Potendo, sarebbe bello abbinarlo a piatti di cacciagione.

LES DAVIDS-ROUTE DE BANON- 84759 VIENS (FR)