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wineblog di Giovanni Solaroli

SYLVAN PATAILLE, FARO GUIDA DI MARSANNAY

Mi piacerebbe poter dire che sono arrivato ai vini di Sylvan Pataille dopo uno scouting in zona condotto con certosina precisione. Ma non è così. Ci sono arrivato affidandomi ad una disciplina di vaga origine lombrosiana che si chiama “vinognomica”. Un approccio altamente scientifico che ho avuto modo di testare ai Grands Jours de Bourgogne di parecchi anni fa. Girando tra i banchetti in cerca di uno spazio dove avvicinarmi per assaggiare qualcosa, mi attrasse l’aspetto disordinato, un po’ naif, ma con quel perfetto stile campagnolo quasi fosse un personaggio uscito dai romanzi di Simenon.

È quasi certo che ai Bordeaux en primeur Sylvan Pataille non sarebbe stato ammesso a causa del suo dress code poco nobiliare. Oggi il nostro Sylvan è considerato uno dei viticoltori più talentuosi della Côte de Nuits e anche della sua generazione. All’epoca non lo avevo capito altrimenti mi sarei fatto autografare una maglietta e oggi potrei rivenderla a caro prezzo. In ogni caso i suoi vini mi piacquero subito e comprai qualche bottiglia in una fornitissima enoteca alla periferia di Beaune.  La sua tenuta ha sede a Marsannay, dove ha iniziato la sua avventura nel 1999, con un solo ettaro di vigneto in affitto. Leggo sempre più frequentemente frasi del tipo “ Pinco …ha saputo imporre il suo stile unico grazie al suo impegno per l’agricoltura biodinamica, permettendo al terroir di Pallino di esprimersi pienamente e naturalmente.” Affermazioni che non comprendo appieno ma le prendo per buone perché i suoi vini sono davvero gustosi. Anche qui però è doverosa una precisazione: all’epoca Sylvain produceva poche aoc e oggi invece fa una montagna di vini, (oltre 15) per cui quando dico che i suoi vini sono buoni intendo quei due Marsannay che conosco: Le Longeroies e Clos du Roy che nel frattempo sono saliti molto di prezzo.

Mi riservo di acquistare e provare gli altri per avere una ulteriore conferma della bontà della “vinognomica”. Sylvan ha fatto un bel percorso di crescita, dall’ettaro iniziale del 1999, oggi il Domaine ne occupa 17 che coltiva seguendo il metodo biodinamico e limitando le rese e vinificando per parcelle, il chè gli offre la possibilità di misurare il suo talento nel trasferire in bottiglia i singoli caratteri parcellari. Il giovane Mr. Pataille è da molti considerato il faro illuminante della piccola aoc Marsannay poco considerata prima della sua comparsa. I due vini di Sylvain che conosco, i Marsannay Longeroies e Marsannay Clos du Roy sono precisi, cristallini e, per dirla con semplicità, irresistibili e, nonostante tutto, con prezzi ancora relativamente accessibili e reperibili senza dover dire “mi manda Picone”

TUTTI I VINI DI SYLVAIN PATAILLE

Bourgogne Aligoté

Bourgogne rouge

Bourgogne blanc Mèchalots

Marsannay rouge

Marsannay blanc

Bourgogne Aligoté Les Auvonnes au Pèpè

Bourgogne Aligotè Champ Forey

Marsannay En Clèmengeots

Marsannay La Montagne

Bouzeron

Bourgogne Aligotè La Charme aux Pretes

Bourgogne Aligotè Clos du Roy

Marsannay rouge Les Longeroies

Marsannay rouge Clos du Roy

Marsannay rouge Le Chapitre

Bourgogne blanc Pinot Beurot

Marsannay rouge Les Grasses Tetes

(Credits photo: Ginsberg+Chan, Skurnik wines, The ‘750)

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